VISITA VIRTUALE e
STORIA del castello

Nota del Vicariato
sulla sanità

MOMENTI DI VITA COMUNITARIA

PRIMA PROFESSIONE RELIGIOSA DI SIMONE BAUCE 
E ALTRI DUE MISSIONARI COMBONIANI 

"Siamo in attesa che arrivi Simone e per il momento siamo tranquilli anche perché è tutto sotto controllo".
Con queste parole, la signora Carmela, mamma di Simone Bauce, viveva le ore che precedevano l'attesa cerimonia del figlio, uno dei tre novizi che ha dato il suo primo sì d'adesione alle regole religiose, dei missionari Comboniani, la mattina di Sabato 31 Maggio.

Alle 16.30 è iniziato il rito della prima professione religiosa per Giacomo Cenci, Gianluca Castaldi e Simone Bauce, nella chiesa di Castello di Arzignano, dedicata alla Visitazione della Beata Vergine Maria.
A celebrare c'erano i superiori della provincia italiana dei Comboniani e Don Alvidio parroco di Castello con i preti della parrocchia d'Ognissanti in Arzignano. Il coro era composto dai ragazzi del GIM (giovani impegno missionario) di Padova e per tutta la chiesa, gremita c'erano parenti e tanti amici dei tre giovani, venuti anche da lontano per stringersi con il loro affetto attorno ai cari amici.
Ed è stata subito festa; al ritmo di tamburi africani si sono intervallate le canzoni durante il rito - "E vederti così innamorato di lei, gridare il suo nome e colo-

re: Africa!". Questo ed altri ritornelli hanno accompagnato tutti i presenti nel cuore della cerimonia.
Nell'omelia Padre F.Antonini superiore generale della provincia italiana ha sottolineato, richiamandosi al nome a cui è dedicata la chiesa di Castello, che Maria fu proprio la prima missionaria che portando Gesù dentro di sé visitò Elisabetta, dandole il suo aiuto e conforto. 
Con lo stesso zelo ha augurato ai tre professi d'essere costanti e coerenti nel loro cammino duro, pericoloso, ma che riempie di senso la vita.
Centrale è stato il momento in cui i tre giovani hanno letto la formula personale ripensando al loro cammino umano e spirituale e hanno apposto la loro firma, da riconfermare tra un anno.
E' stato il momento degli abbracci e degli applausi d'incoraggiamento per la strada appena iniziata.
Simone Bauce andrà in Colombia a Bogotà, la capitale, ove la situazione sociale è difficile: da troppi anni si ripertono episodi di guerriglia tra i movimenti di liberazione nazionale e l'esercito.
Giacomo Cenci andrà in Brasile nello Stato di San Paolo, ove situazioni d'emarginazione e povertà rendono quel bello e ricco Paese un luogo ove molti soffrono e sono disperati. Gianluca Castaldi andrà in Sud Africa a Pietermaritzburg, 500 Km a sud di Johannesburg, ove i forti cambiamenti in atto in quella società, da poco uscita dall'apartheid, rende ancora più delicata la sfida dell'evangelizzazione.
Emozionante la consegna dei crocefissi, il gesto d'invio da parte dei superiore ai tre novizi. Quindi ha preso la parola il Vicario Don Avidio Bisognin. Egli ha ringraziato e salutato i presenti ed auspicato che chi resta, possa sentire con maggior impegno la missione anche qui ad Arzignano, ove sono presenti ben 53 etnie diverse.
Il canto "o Nigrizia o Morte", famoso motto del fondatore Daniele Comboni, (che sarà santificato sul piazzale della Basilica di San Pietro a Roma il 5 Ottobre di quest'anno), ha allietato i presenti durante le foto e gli abbracci, a cerimonia conclusa.
"Sono contento, emozionato ma felice per essere arrivato, fin qui". Così Simone ha riassunto, durante il rinfresco, la giornata vissuta, visivamente commosso per i tanti amici arrivati a salutarlo.
Verso sera le persone, arrivate da Pesaro e Varese, sono via via partite felici nonostante la stanchezza accumulata, portando con se un messaggio d'unità e pace.

Ferruccio Melappioni

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